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Motta Camastra: i contemplatori del cielo

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Motta Camastra ha origini antiche. Secondo Avv. C. Grassi nel libro “Notizie storiche di Motta Camastra e della valle dell’Alcantara” i primi abitanti del suo territorio furono una popolazione che adorava la divinità semitica Astarte, l’originario nome Camastra deriverebbe da un idioma semitico “, am-Ashtart”; la virgola posta accanto alla a di am rappresenta nel testo fenicio un suono gutturale che manca nella lingua europea e che potrebbe    significare per approssimazione, con Sc o con k, abbiamo precisamente” Kamastart”. Si può dedurre che Motta Camastra significherebbe “Stazione o Abitazione del popolo di Astarte”. Astarte era la grande Madre Cananea, venerata sotto diversi nomi dai confini dell’India fino all’estrema punta occidentale del Mediterraneo. Il significato del nome più probabile di questa dea è “stella”, in Geremia è indicata con il titolo “regina del cielo” e a lei si offrivano oltre alle altre cose focacce a forma di luna nuova. Altri passi biblici ...

Pinax di Francavilla di Sicilia

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Esposta all’antiquarium di Francavilla di Sicilia. Ritrovata presso il santuario arcaico scoperto in via Russotti, all'interno dell'edificio A, i l pinax, rappresenta la Dea Persefone o una sua sacerdotessa seduta davanti ad un tavolo, che apre una cesta sacra  contenente un fanciullo, simbolo di fertilità la sua datazione risale al V sec. a. C. La dea Persefone a Francavilla e nell’Akesines oltre al consueto ruolo di protettrice della coltivazione dei cereali e di regina dell'oltretomba, accompagnava e proteggeva le nozze delle giovani donne con rituale di passaggio dallo stato sociale di fanciulla a quello di sposa, fa pensare ad una tradizione che si protrae fino all’epoca moderna (la dote). ©Giuseppe Tizzone

Siculi: il culto di Adrano e il Cirneco

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ADRANO E IL CIRNECO DELL' ETNA, CANE DEGLI DEI Il cane, uno dei primi animali ad essere addomesticato, lo troviamo accanto all'uomo in Sicilia dall'età del mesolitico quando i nostri pre-genitori incominciarono a vivere di caccia. I nostri cacciatori li troviamo dipinti, da qualche artista, nelle grotte del Genovese di Levanzo un preistorico santuario dove è visibile un legame tra l'uomo e il cane. Il cirneco è un cane eccezionale per la caccia alla lepre oltre ad antilopi, daini ,ecc... un cane con le caratteristiche del cirneco dell'Etna non può che essere  espressione del territorio. Ritengo il Cirneco dell'Etna  una razza endemica della Sicilia, la tesi è sostenuta anche da una scuola di pensiero che ritiene l’origine di questa razza sia autoctona della Sicilia  portando a prova documentazioni e reperti che testimoniano la presenza del Cirneco dell’Etna , in una statuetta a forma di testa di cane rinvenuta a Stentinello, villaggio di età neolitica . ...